Scatta da oggi la nuova Legge sulla privacy

 Pensate al calzolaio, all’ idraulico, al parrucchiere o al negoziante che da venerdì 25 maggio  dovranno prendere dimestichezza con termini come accountability, data protection officer, privacy by design o data breach. Una serie di parole che diventeranno pane quotidiano per tutti gli imprenditori, visto che anche i piccoli artigiani avranno l’obbligo di adeguarsi agli adempimenti imposti dall’entrata in vigore a livello europeo del nuovo regolamento sulla privacy.

Qual'è questa novità ? Nel 2016 l’Unione europea si è dotata di un nuovo regolamento (Ue 2016/679) che da venerdì 25 maggio costituirà  una sorta di base omogenea per tutti i paesi dell’Unione nel campo della tutela della privacy e dei dati personali. Ci sono 99 articoli che sostituiranno automaticamente nel nostro Paese il codice in materia di protezione dei dati personali introdotti dal legislatore italiano con il Dlgs 196/2003.

Dichiara il Presidente della CGIA, Roberto Bottan: “L’argomento, inutile dirlo, è complesso. E poche, pochissime categorie ne sono completamente escluse. Per orientarsi in questo groviglio di adempimenti burocratici, l’Associazione si è attivata per offrire un servizio a sostegno delle nostre imprese, comunicando che queste novità, comunque, non dovranno modificare la vita degli imprenditori. Certo, le sanzioni per coloro che non rispetteranno le nuove disposizioni possono sfiorare i 20 milioni di euro o il 4% del fatturato totale annuo dell’attività. Tuttavia, abbiamo ottenuto l’impegno da parte del  Garante della Privacy di intervenire in tempi brevi per esonerare i piccoli artigiani da molti adempimenti e da sanzioni  così pesanti”.

Ma l’aspetto più paradossale di tutta questa vicenda sta nel fatto che il Governo italiano doveva emanare un decreto legislativo di attuazione entro lo scorso 21 maggio. Cosa che, purtroppo, non è avvenuta. Pertanto, alcune disposizioni europee sulla privacy saranno operative da venerdì 25 maggio, altre no. Cosicché le imprese saranno obbligate ancora una volta  ad arrangiarsi.

Dalla CGIA fanno inoltre sapere che in linea generale il nuovo regolamento europeo lascia inalterato l’obbligo sul trattamento dei dati personali. Nel momento in cui vengono raccolti i dati personali, dunque, va fornita un’informativa completa alla persona alla quale vengono richiesti.

Quindi vanno descritti con chiarezza modalità e scopo del trattamento dei dati, a chi saranno comunicati e se questo è facoltativo o obbligatorio. Il nuovo regolamento prevede che questa operazione avvenga in modo chiaro e conciso e con un linguaggio semplice e chiaro.

In più va presentato il consenso, cioè un modulo o un documento nel quale si conferma che la persona ha letto e accettato l’informativa. Consenso che può essere revocato in ogni momento.

Una delle principali novità introdotta dal nuovo regolamento europeo è, infine, quella dell’introduzione della figura del Data Protection Officer (Dpo). Il Dpo dovrà gestire e organizzare il trattamento dei dati personali all’interno dell’azienda. Un profilo professionale, ricorda la CGIA, che non sarà obbligatorio per tutte le aziende, ma solo in quelle che si basano sulla raccolta e il trattamento dei dati personali dei clienti. Per fare alcuni esempi, i negozi online e le aziende presenti sul web dovranno assumere dei responsabili della privacy.  

Fonte Cgia Mestre

 

STAMPA QUESTO ARTICOLO PER LA TUA RASSEGNA CARTACEA

 

Invia questo articolo ad un Amico

Quotidiano Economico Online www.calabriaeconomia.it
25 maggio 2018


condividi

googleplus twitter

Copertina