Riconversione a carbone, Dima: "Questa norma non ci piace: escludiamo l置tilizzo del carbone per la produzione di energia in Calabria"

"Abbiamo chiesto al Presidente Scopelliti di ribadire la sua gi chiara posizione sull誕rgomento e di riconfermare quanto gi detto e fatto in merito, in riferimento al nostro piano energetico"

Giovanni Dima
Giovanni Dima

"Pur appartenendo a questa maggioranza di governo e pur apprezzandone lo sforzo riformatore, non condividiamo la natura di alcuni provvedimenti messi in campo in questi giorni. Soprattutto quando sono poco chiari e per nulla trasparenti. Ci riferiamo, nello specifico, alla manovra finanziaria di pareggio di bilancio che, formulata per perseguire e raggiungere l’obiettivo del risanamento dei conti pubblici, contiene riferimenti a questioni già ampiamente disciplinate e chiaramente normate".  E' quanto afferma tramite una nota stampa l'on. Giovanni Dima, del Pdl, che prosegue: "Siamo, infatti, molto critici nei confronti dell’inserimento, nella citata manovra finanziaria, tra articoli, commi e lettere, di alcune paroline di difficile comprensione che, nella sostanza, se approvate, eliminerebbero la competenza delle Regioni nelle procedure di riconversione a carbone di alcune centrali Enel. In particolar modo, quella di Porto Tolle in Veneto dove, anche a seguito della disponibilità della Regione a rivedere il proprio piano energetico, potrebbe rimettersi in moto la procedura di riconversione del vecchio impianto, nonostante il parere negativo del Consiglio di Stato che aveva stoppato il progetto dell’Enel nei mesi scorsi. Di fronte alla possibilità che questo provvedimento possa essere utilizzato anche per altre proposte progettuali simili, e ci riferiamo alle centrali di Rossano e Saline, continueremo a ribadire la nostra avversione alla riconversione a carbone di questi impianti e lo faremo, una volta che la manovra finanziaria arriverà in Aula, attraverso alcune iniziative parlamentari che possano ribadire il valore della volontà dei territori e delle loro rappresentanze istituzionali insieme a quella delle Regioni dotate di piani energetici che non prevedono il ricorso al carbone".

 

"Proprio per questi motivi abbiamo chiesto al Presidente Scopelliti - prosegue Dima - di ribadire la sua già chiara posizione sull’argomento e di riconfermare quanto già detto e fatto in merito, soprattutto perché il nostro piano energetico esclude chiaramente l’utilizzo del carbone per la produzione di energia in Calabria. Su questo versante, manterremo alta l’attenzione e saremo pronti a fare la nostra battaglia. Siamo convinti che anche la Regione e tutti gli attori istituzionali interessati al problema - conclude Dima - avranno modo di esprimere la loro posizione nei confronti di un provvedimento che potrebbe creare allarme nel territorio".

 

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Quotidiano Economico Online www.calabriaeconomia.it
10 luglio 2011



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