L'economia della Calabria e l'inutilità dei fondi strutturali

 Oggi alle ore 10:00 presso l’Aula University Club dell’Università della Calabria si presenterà il rapporto “L’economia della Calabria” redatto dalla Banca d’Italia (filiale di Catanzaro). L’iniziativa è co-organizzata dalla Banca d’Italia e dal Dipartimento di Economia, Statistica e Finanza “Giovanni Anania” dell’UNICAL.

Dopo i saluti istituzionali del Prof. Gino Mirocle Crisci (Rettore Università della Calabria), del Prof.  Filippo Domma (Direttore Dipartimento DESF “Giovanni Anania”) e del Dr. Sergio Magarelli (Direttore Banca d’Italia Filiale di Catanzaro), la giornata proseguirà con le relazioni del Dr. Giuseppe Albanese della Banca d’Italia (Filiale di Catanzaro) e del Dr. Guido De Blasi del Servizio Struttura Economica della Banca d’Italia di Roma e si concluderà con gli interventi del Prof. Francesco Aiello (Ordinario di Politica Economica e Fondatore di OpenCalabria) e della Prof.ssa Rosanna Nisticò (Associato di Politica Economica presso l’Università della Calabria).

Il Dr. Giuseppe Albanese presenterà gli aspetti più salienti che hanno caratterizzato l’economia regionale negli ultimi anni, descrivendo, in particolare, l’evoluzione della congiuntura nel 2016 e le trasformazioni della struttura occupazionale, produttiva e finanziaria della regione. L’intervento del Dr. Guido De Blasi sarà centrato sul “Mezzogiorno e le Politiche” e, in particolare, sul ruolo della spesa comunitaria. Un approfondimento della presentazione del Dr. De Blasi riguarderà l’efficacia dei fondi strutturali in Abruzzo. Si mostrerà come il PIL pro-capite di quella regione non mostri una dinamica di crescita auto-sostenuta, in assenza di aiuti, ossia dopo l’uscita dell’Abruzzo dalle regioni dell’Obiettivo 1. 

 

“Questo risultato – dichiara il Prof. Aiello – conferma che i fondi strutturali hanno un mero effetto ridistributivo e non intaccano le condizioni di offerta delle regioni che ne beneficiano”. “Ciò implica - continua il Prof. Aiello – che essi sono inefficaci in termini di cambiamento delle condizioni produttive di lungo periodo che è, non dimentichiamolo, la ragione della loro esistenza”. 

“Il sostegno che essi garantiscono è limitato solo al periodo della loro implementazione ed è semplicemente legato all’erogazione delle risorse che essi mobilitano”.  “E’ chiaro a tutti che se si partecipa ad un bando, se ne traggono dei benefici perché si ricevono risorse per i progetti finanziati. Tuttavia, se le attività che si svolgono sono inutili, è altrettanto chiaro che al termine del progetto tutto ritorna allo stato iniziale”. “Questo circolo vizioso di spesa inutile caratterizza - conclude il Prof. Aiello - lo stato di attuazione e l'efficacia delle politiche comunitarie in Calabria che, contrariamente alla fiabesca narrazione che ne viene data dalla politica e dall’apparato della Regione Calabria, sono del tutto inefficaci in termini di sviluppo sistemico dell'economia regionale”.

 

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19 giugno 2017


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